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La nostra cucina nasce dalla tradizione locale e regionale con gli insegnamenti di mamma Angela che dall’alto del suo ruolo di genitrice, moglie e casalinga ha incamerato e conservato consolidati modi di trasformare i cibi.

Impastare la pasta, trattare e cuocere gli ortaggi, le carni anche di animali d’aia,  utilizzando prodotti biologici forniti dal lavoro di Lazzaro, ha dato luogo ad una cucina molto legata alla stagionalità.

Dopo tanto lavoro ai fornelli, grazie allo studio e a vari corsi di cucina professionale seguiti da Maria con maestri come Carlo Cracco, Pietro Leemann e Roberto Cerea, grazie alle autentiche doti improvvisative di Stefano ( occorre che sia ‘a genio’), la nostra è stata definita una cucina dove “… sperimentazione e territorio si sposano con arditezza”*.

Il filone seguito non è mai univoco ma la traccia che lo sottende riporta sempre alla rivisitazione sia delle cucine regionali che di quelle cosiddette etniche.Rivisitazioni che  trovano solide basi nelle coltivazioni biologiche del nostro orto e nelle tradizionali pietanze delle nostre terre.Vario è il modo di condire la nostra (e si sottolinea nostra) pasta dipendendo essenzialmente dalle verdure di stagione e dalla disponibilità dei formaggi e delle carni.

I primi vanno dai caprini francesi ai formaggi dop italiani  non trascurando i pecorini locali o regionali fatti in casa.Le carni, trattate a seconda della ricetta appena conosciuta o di quella appena trasformata, includono quelle bovine italiane e raramente argentine, l’agnello matesino, il maialino casertano e sempre più spesso si può assaggiare il maiale locale allevato tradizionalmente.

Un ‘attenzione particolare va alla preparazione di piatti per celiaci con preparazioni di pasta fresca e cestini di pane dedicati a loro,inoltre Stefano si diletta nel preparare anche piatti vegetariani e vegani.

Una cucina che attende di essere assaggiata, noi intanto continuiamo a sperimentare.

 

La fisica è quella voltata ed in tufo preesistente nella masseria,dal 2014 disponibile per eventi privati, quella liquida è affidata ad una buona carta dei vini di case vinicole altamente rappresentative della nostra regione e di altre. Quella dei vini è una cantina in continua crescita anche se si prediligono i vini campani e rossi in accordo con la nostra cucina.

* Antonio Fiore “Sapori in corso”

 
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